Geografia delle Relazioni Internazionali

Responsabili della sezione: Chiara Manzillo – Ruben Maria Correra

La sezione Geografia delle Relazioni Internazionali del CFE analizzerà le risultanti geografiche dei processi politici e di potere che influenzano i diversi luoghi, così come i modi in cui tali processi sono condizionati dall’area geografica in cui agiscono.

I processi politici alla base delle strategie di hard power e soft power di un singolo Stato possono, oggi, proiettare la propria influenza coprendo grandi distanze geografiche, per questa ragione è necessario osservare con sguardo critico il valore, e il significato, del territorio geografico di fronte a tali strategie, al commercio e alla finanza internazionale, alle manovre diplomatiche e/o militari e alla costruzione dell’opinione pubblica internazionale.

Alla luce di tutto ciò la sezione analizzerà l’evoluzione e l’attuale ruolo del confine territoriale, proponendosi di esaminare il rapporto esistente tra il confine puramente territoriale e le nuove forme di confine emerse, in maniera più evidente, durante il processo di globalizzazione economica, commerciale, nonché culturale, anche dette “frontiere”.Queste innescano e seguono dinamiche politiche e di potere operanti a livello internazionale e transnazionale, in grado di oltrepassare i confini dello Stato nazionale e muovendosi attraverso spazi più ampi, ponendo in discussione alcune tra le più importanti basi del concetto di “sovranità” territoriale. L’epoca successiva alla Guerra fredda è stata descritta come l’alba di un mondo privo di confini; al contrario, il processo di globalizzazione ha, fino ad ora, condotto ad un tendenziale restringimento degli spazi. Tale fenomeno ha posto in evidenza l’esistenza di differenti forme di confine: economiche, del lavoro, della conoscenza e, soprattutto, culturali.